02 Dicembre 2020
percorso: Home > Articoli > Notizie

Apericena con la Musica di Costanza Paternò

Nata a Trieste il 6 agosto 1985, ma siciliana d´adozione, Costanza Paternò intraprende i primi studi musicali di pianoforte all´età di 8 anni. La sua voce si distingue già tra le Alpi della Carnia quando grida e strilla contro il suo fratello maggiore Giacomo!
Non canta mai, ma urla qua e là.
La mamma è un´appassionata di Opera lirica e musica classica in generale e a 11 anni la fa entrare nel coro "Gaudemus Igitur" diretto dalla Maestra Elisa Poidomani con la quale rimane fino a 16 anni cantando in moltissime opere (Pagliacci, Carmen, Suor Angelica...) anche come voce solista (Il Flauto Magico, Tosca, Rinaledo & C) al Teatro Massimo Bellini di Catania e in molti altri posti.
Per un anno studia voice-craft con Stefania Patanè. Scopre il rock, il folk, la musica popolare, l´elettronica, la danza, il teatro. Studia un po´ e viaggia tanto. La chitarra le gira tra le mani da un bel po´ d´anni ma non sa ancora suonarla come si deve. Suona bene il Dorombo (scacciapensieri ungherese).
Costanza è diplomata in canto jazz. E´ stata insignita del Premio per la canzone d´autore "Fabrizio De André" nel 2010. Divide la sua passione tra la musica, teatro e sperimentazione.
Da sempre ama scrivere e disegnare con le parole e con le forme.
Ha iniziato a comporre le sue prime canzoni all´incirca sei anni fa.
Leggera e visionaria, è questa l´immagine di Costanza Paternò, giovane cantautrice, che ci restituisce "Amore parole", il primo singolo estratto da "Incostanza", l´album uscito lo scorso 22 settembre 2016.
Costanza Paternò racconta se stessa giocando con le lingue, non mancano, infatti, brani in inglese, francese e spagnolo, e i generi musicali più diversi. L´album è stato realizzato grazie alla collaborazione dei Dounia, band italo-palestinese tra le più apprezzate della scena world music.
Ma Costanza non è solo pura voce, è anche danza, movimento, è una fusione esplosiva di elementi che si compenetrano per dare corpo all´arte come manifestazione di un sé, spontaneo e bizzarro.
Non a caso si interessa, oltre che di molteplici stili musicali, che vanno dalla lirica, al jazz, alla musica popolare latino-americana, anche di teatro, di danza e di Natura in senso lato, che rappresentano il bacino esperienziale da cui ha tratto ispirazione per dar luce alla sua prima creatura musicale: "Incostanza".
"La musica ha sempre una forte implicazione emotiva - ha affermato Costanza in una presentazione di sé e del suo album - e così il disco contiene delle canzoni che raccontano quello che sono e le mie esperienze di vita".
Con un tour di concerti curato dalla neonata etichetta Rocketta Records, la giovane cantautrice, una fra le voci emergenti più interessanti del panorama musicale, viaggerà da nord a sud, dalla Sicilia al Friuli, sua terra natia, con tappe anche a Taranto, Salerno, Perugia, Roma, Venezia e Bologna.
Al parco Archeologico di Kaukana, domenica 30 luglio, così come già nelle diverse tappe, sarà in duo con Vincenzo Gangi dei Dounia, la band italo-palestinese che ha arrangiato le musiche di "Incostanza".
Lo spettacolo sarà preceduto da un apericena con finger food e degustazione di vino di aziende locali, curato dalla scuola di cucina Jobbing Center con sedi a Milano e Ragusa.